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domenica 20 novembre 2016

Cinque anni con Camillo

Dopo cinque anni  di metodo analogico dai pensieri dei ragazzi per il maestro Camillo emergono i punti salienti del metodo:
Amore per la matematica
Semplificazione della didattica
Tutto è un gioco
Ritrovare la strada giusta se ci si perde
Il calcolo è fatto di trucchi 
Amore verso i bambini 
Se penso alle palline e non alle cifre  sono sicuro perché  nel calcolo tutto è fermo, sono  solo io che mi muovo.







Se, come insegnante, ripenso a questi cinque anni, mi sembra in un certo senso di non averli vissuti perché non ne ho sentito il peso. Sembra strano da dire, ma è stato così. Non ho sentito il peso della didattica che  riempie troppo il tempo e del tempo che sfugge dalle mani, che non basta mai. Tutto si è svolto con leggerezza e semplificazione, nella  libertà dei bambini di imparare e nella totale fiducia nelle loro capacità. Li ho visti prendere il volo in tempi diversi e felici, tutti. Apprendere gli algoritmi del calcolo  scritto è stato un gioco da ragazzi e il calcolo mentale un divertimento appassionante con la linea del 20, del 100 e del 1000, con le palline e non con le cifre, l' abaco, i regoli che rendevano tutto macchinoso è complicato. I problemi per immagine ci hanno abituati a vedere la situazione problematica come un film e a entrare nel significato dei termini e a comprenderli pienamente. I problemi non ci facevano paura.  E le cornicette? Un percorso di meraviglia nella serenità e nella concentrazione.
















Grazie maestro Camillo.
In attesa di ricominciare a settembre ti ringrazio tanto per aver condiviso il tuo segreto con noi,  Ora mi sento più esperta, più forte, più sicura su una strada serena dalla parte dei bambini.

See you 
Giuditta



Imparando ad usare SCRATCH

Ecco che cosa ho creato con Scratch.
Per sapere che cos'è  clicca qui.https://scratch.mit.edu/
Prossimo impegno: insegnarlo ai miei dolci  piccoli alunni di classe prima.


DISEGNARE   SEMPLICI FIGURE GEOMETRICHE: CERCHI, RETTANGOLI, QUADRATI E TRIANGOLI






See you
Giuditta