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lunedì 24 novembre 2014

Dopo il pane anche il vino! Perché se mancan pane e vino come fai?

Sgraniamo

Pigiamo

La fermentazione. I saccaromiceti sulla buccia lavorano al massimo. Ci sono bolle enormi di anidride carbonica e si sente un forte odore di alcol etilico.


Filtriamo



Annusiamo  ma non assaggiamo perché, per far fermentare per bene, non abbiamo lavato l' uva.

Cantiamo felici



See you
Giuditta

CHEERS!



venerdì 7 novembre 2014

La magia del lievito

Ecco il punto  di partenza di quest' anno  e di raccordo con lo scorso.
Biondo grano che abbiamo visto crescere giorno per giorno addobba la nostra classe.

La nostra, una delle tante, esperienze di  giovanissimi contadini.

                                     

Ecco l' ultima nuova esperienza.
Ognuno con la sua tovaglietta per coprire il banco canovacci per custodire il pane e ciotole per lavorare l' impasto. La tovaglietta di Carola, fotografata qui sotto, e' adeguata al  cento per cento con la nostra attività. 


Siamo un vero e proprio RISTORANTE, anzi ci inventeremo anche il nome del nostro ristorante, perché  dopo pesto e bruschette  lo scorso anno, e pane ad inizio ottobre, lavoriamo nuovamente la farina per scoprire il potere magico del lievito.
Ognuno di noi realizza  due panetti, di cui uno azzimo.
Pesiamo e ci suddividiamo la farina. Ciascuno ne prende 200 grammi da suddividere in due ciotoline.
Inventiamo anche un problema matematico  e ci chiediamo quanti pacchetti di farina ci servono se un pacchetto pesa un chilogrammo, siamo in 22 e ognuno di noi ne prende 200 grammi.
Suddividiamo  anche i panetti di lievito di birra e si parte ad impastare.
C'è  chi impasta velocemente, chi fa un impasto molle e si appiccica tutto alle mani e mi chiede farina in continuazione, c' e' chi invece fa un impasto duro duro.




Questo, nella foto sopra, e' l' impasto  di farina e acqua.



Qui invece prepariamo il secondo impasto : acqua e farina e in più il lievito. Che cosa succederà? Quale sarà la differenza tra i due impasti? Fioccano le ipotesi.




Ecco i due panetti. Il secondo, quello a cui abbiamo aggiunto il lievito, e' lievitato, e' aumentato di volume e ha cambiato consistenza. Profuma di lievito.


Ad impasto cotto vediamo due molliche diverse, una più compatta ed una con dei buchetti. Ecco la magia del lievito. Ha fatto gonfiare l' impasto:  ha decomposto l' amido della farina e lo ha trasformato in anidride carbonica e alcol etilico.
Un altro esperimento molto semplice. Con una fialetta, acqua, zucchero, lievito e un palloncino vediamo  come il lievito " lavora" lo zucchero creando le bollicine  di anidride e quindi l' aria  che tiene su il palloncino. Odorando di sente anche odore di alcol.




Abbiamo imparato un sacco. Anch'io io ho imparato una sacco con loro. Ci siamo divertiti tanto.
Questa è " La buona scuola" , signor Renzi. 

Felice autunno, anche se è un autunno strano. 
Dice Nonno Dino che non va bene. Il calicanto sta fiorendo. I narcisi stanno già spuntando dal terreno...


                                  
                                                                        Vivaldi
                                                               Le quattro stagioni
                                                                         L'autunno
See you
Giuditta