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martedì 19 agosto 2014

Pannocchia siiiiiiiiiii...




Ieri Eugenia, carissima collega, mi ha inviato due foto delle nostre piante di granoturco.
Meraviglioso! 
Non posso credere ai miei occhi...
C'è una pannocchia!
Una sola. 
Ma non ha importanza. 
Una preziosissima pannocchia che sarà ammirata da trecento bambini.
Chissà come arrossirà... 




Ormai siamo al 22 di agosto.
Oggi ho finito di leggere Angela's ashes di Frank McCourt.
Ve lo consiglio.
E' scritto meravigliosamente bene.

Tra sette giorni saluto questo paradiso di pace e colori.
Tra  nove giorni torno al mio lavoro e ritrovo le mie colleghe.
Tra meno di un mese rivedo i miei bambini.



See you
Giuditta
























domenica 10 agosto 2014

Pannocchie sì o pannocchie no?

L'orto a scuola
Agosto 2014




Ecco le nostre pianticelle di granoturco ad inizio agosto. 
Sono cresciute parecchio 
ma non vedo ancora le pannocchie.
Cresceranno?
A settembre lavoreremo tutti insieme, sì ho detto tutti insieme , 
cioè tutta la scuola, con la FARINA o meglio le FARINE 
per il tema comune 
BON COM 'L PAN.
I chicchi del frumento, che abbiamo raccolto a fine giugno...vedi il mio post LA MIETITURA, 
e del mais, sperando che crescano, saranno i  grandi protagonisti.
Mancano quindici giorni circa all' inizio di settembre, 
mi aspettano ancora giorni di sole, mare e tanta pace all' Isola d' Elba, e poi si parte a pieno ritmo. 
Chissà dove si trovano in questi giorni di vacanza i miei alunni ? E chissà come e quanto saranno cresciuti?



PER CHI NE VUOL SAPERE DI PIÙ.....

IL MAIS
( Fonte: http://it.m.wikipedia.org/wiki/Zea_mays)


Il mais (Zea mays L.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Poaceaetribù delle Maydeae. È uno dei più importanti cereali largamente coltivato sia nelle regioni tropicali sia in quelle temperate, in quest'ultimo caso a ciclo autunno-primaverile.

Il mais rappresenta la base alimentare tradizionale nelle popolazioni dell'America latina e, localmente, in alcune regioni dell'Europa e del Nordamerica. Nelle regioni temperate è principalmente destinato all'alimentazione degli animali domestici, sotto forma di granella, farine o altri mangimi, oppure come insilato, generalmente raccolto alla maturazione cerosa. È inoltre destinato a trasformazioni industriali per l'estrazione di amido e oliooppure alla fermentazione, allo scopo di produrre perdistillazione bevande alcoliche o bioetanolo a scopi energetici.

L'infiorescenza femminile, che porta le cariossidi, si chiama correttamente spiga ma viene più spesso impropriamente chiamata "pannocchia", mentre la pannocchia propriamente detta è l'infiorescenza maschile posta sulla cima del fusto (stocco) della pianta, che di contro viene talvolta chiamata impropriamente "spiga" per il suo aspetto.

Le cariossidi sono fissate al tutolo ed il tutolo è fissato alla pianta.

La storia del mais è stata a lungo controversa. Darwin ne sostenne la probabile origine sudamericana, ma la beffa degli scavatori ai danni di un archeologo impegnato tra lepiramidi egiziane, cui fu "fatto scoprire" un pugno di semi in un sarcofago, accreditò l'origine africana, sostenuta da Matteo Bonafous e duramente ribattuta da De Candolle. Con tutta probabilità la sua origine botanica è riconducibile al Zea Teosinte

Tutte le indagini successive militavano peraltro per l'origine mesoamericana, che venne definitivamente stabilita da MacNeish tra gli anni sessanta e gli anni settanta del Novecento. L'archeologo statunitense individuò la culla della coltura nella grande valle messicana di Tehuacàn, nella regione di Oaxaca, dove esiste una pluralità di grandi insediamenti precolombiani. Restava da risolvere il problema dei mais peruviani, che mostrano una collezione di tipi significativamente diversi da quelli messicani. Il problema è stato risolto supponendo una precocissima migrazione di semi dal Messico al Perù, e con l'interruzione di comunicazioni successive, causa dell'indipendenza dei cataloghi delle varietà messicane e peruviane.

Esistono varietà di mais bianco o mais biancoperla, mais rosso,mais blu e perfino mais nero. In Italia la coltura è già fiorente a metà del Cinquecento, dove soppianta rapidamente migliopanico divenendo la base dell'alimentazione dei contadini padani. L'esclusiva, soprattutto nel Veneto, dieta a base di mais diverrà la causa del tragico dilagare, fino al termine dell'Ottocento, della più terribile malattia endemica delle campagne italiane, la pellagra. Nel Veneto il mais è chiamato anche formenton.

Alimentazione umana

Il mais è utilizzato in alimentazione sia come alimento come tale sia come ingrediente, 100 grammi di mais forniscono circa 350 calorie di energia.

I chicchi ancora sulla spiga vengono consumati lessati o alla griglia. I chicchi sgranati e lessati possono essere serviti in insalata o come contorno.

I chicchi fioccati, ovvero cotti a vapore poi schiacciati attraverso una pressa a rulli ed essiccati, si consumano, all'uso anglosassone, inzuppati nel latte solitamente per la prima colazione e vengono detti corn flakes. Quando sono invece soltanto tostati i chicchi di alcune varietà "scoppiano" dando luogo ad una pallina leggera, bianca e croccante di forma irregolare, il pop corn.

Piante in crescita
Pannocchia in crescita

Dal germe si ottiene un olio che può essere usato come condimento a crudo, mentre, a differenza di altri oli di semi come quello di girasole, non è adatto per friggere.

La farina di mais è utilizzata nella preparazione di diversi piatti (tra i quali in Italia il più noto è la polenta), alcuni tipi di pane e alcuni dolci. Si distingue in farina bramata, a grana grossa, per ottenere polente particolarmente saporite e gustose, fioretto di farina per polente pasticciate, morbide e delicate, fumetto di mais, per una farina finissima adatta alla produzione di dolci e biscotti. Tra i più noti in Italia troviamo le paste di meliga.

La farina di mais, chiamata gritz con percentuali di grassi inferiore a 1% (separata quindi dal germe) viene utilizzata nella produzione di birra, e nella produzione di snack estrusi.

La farina di mais precotta, è utilizzata per polente istantanee, polente a cottura rapida 3-5 minuti , questo tipo di farina è utilizzato anche nella produzione di pasta . Nella produzione di pasta è possibile sia utilizzare solo parzialmente farina di mais e per il resto la consueta semola di grano, sia utilizzando esclusivamente farina di mais, interessante questo utilizzo per chi è intollerante al glutine, in questo caso il nome del prodotto che commercialmente si può acquistare anche se a forma di spaghetti o maccheroni o altro formato, per legge non si può chiamare pasta e quindi si trova con altri nomi di fantasia.

Dal mais inoltre si estrae l'amido, che viene poi usato per altre preparazioni alimentari.
Il mais è usato anche nella fabbricazione di liquori e bevande, particolarmente in America Meridionale, dove si consumano abbondantemente la chicha e la chicha morada, e negli Stati Uniti, dove si produce il Bourbon.

Alimentazione animale

Per la sua alta produttività, il valore nutritivo elevato, (benché sostanzialmente energetico), la coltivazione "facile" e completamente meccanizzabile, la possibilità di raccolta in diverse forme che permettono di superare avversità climatiche di fine stagione, il Mais costituisce la base dell'alimentazione di molte specie animali.

In particolare per i bovini può essere utilizzato in diversi modi: - insilato di mais allo stato ceroso (silomais); - pastone insilato di granella e tutoli; - insilato di granella umida; - granella secca.

A titolo di esempio, la razione dei vitelloni da carne può essere costituita da mais nelle suddette forme per percentuali anche largamente superiori ai due terzi della sostanza secca totale.

Il mais vitreo è invece particolarmente apprezzato per l'allevamento.

( Da wikipedia     :     http://it.m.wikipedia.org/wiki/Zea_mays)


Chi di voi conosce delle ricette tipiche della Brianza con la farina di mais?

Fatemi sapere. 



My August in Laigueglia

Lights





See you 
Giuditta

" Il lavoro ci unge di dignità"

Mattina di agosto. Laigueglia, Liguria. La mia amata Liguria dove amo tanto stare.
Sole indeciso, afa, mare mosso, alta marea.
"Buongiorno, vorrebbe un braccialetto......l' abbiamo fatto noi..." dice una delle due sorridente ad una signora seduta sulla sdraio che sta leggendo un libro.
" Che belli...li avete fatti voi? Ma brave e che bei colori....ma quanto costano?" replica la signora.
" 20 centesimi ma se ne  compra due facciamo 30 centesimi... E se decidesse di comprarne tre sono..." risponde Matilde. Io le seguo dal mio sdraio con lo sguardo. La mia attenzione però si sposta improvvisamente su altro.
Due metri davanti a me un venditore ambulante, un giovane ragazzo molto magro, pantaloni lunghi e camicia a quadri,  capelli ricci e neri, due grandi occhi scuri,  occhiali da vista con montatura nera, finisce bello dritto e disteso sul petto di un' anziana signora sdraiata a  riposare sul suo lettino verde nel suo bel costume blu  intero. Il marito le sta accanto chiude il quotidiano ma non fa altre  mosse. Li guarda imbambolato.
Il ragazzo rimane fermo sul petto assai prosperoso della signora e si lamenta, come se si fosse fatto male, in ginocchio e ormai anche bagnato tra le gambe del lettino, la sabbia e l' acqua del mare  giunta all' improvviso e forse causa del suo cadere, incastrato  con le sue borse pesanti e strapiene  di merce. 
La scena è veramente unica e irripetibile. Non  so se ridere o piangere. Non so se schierarmi dalla parte della signora o del ragazzo. Non so per chi provare più imbarazzo, pena, simpatia.
Mi alzo e intervengo con un' altra signora aiutando il poveretto a liberarsi da quel seno assai " non giovane". Ringraziano entrambi. Non si dicono niente.
Il giovanotto si carica le borse sulle spalle e prosegue traballante...
Sposto di nuovo il mio sguardo alle due piccole venditrici di braccialetti. Quindici anni insieme, sorridenti e felici, si tengono per mano, si fanno coraggio e vendono i loro capolavori.
Matilde è l' amica di Emma  qui a Laigueglia. Un bel visetto vispo e colorato dal sole. Due occhi verdi verdi scintillanti. 
Si sono conosciute  lo scorso anno e si sono ritrovate anche  quest' anno, per la gioia di tutte e due. 
Si sono buttate a capofitto nella moda americana  di quest' estate cioè di creare braccialetti con gli elasticini di diversi colori. Ne puoi creare con le malattie, con le forchette, con un telaietto e con le dita.
Puoi creare diversi modellini, dal più semplice come la catenella a quello più complesso con i fiori.
Girando di qui e di  là  tra un lettino e una sdraio ecco che guadagnano circa 7 euro. 
Hanno lavorato sodo e tanto con le matite e con il loro telaietto.  E sono state anche disponibili ad insegnare l' arte ad altre bambine sulla spiaggia.
Un meraviglioso esercizio di manualità fine, spazialità, ritmo, memoria e creatività. Viva le nostre mani, ancora una volta.
Un fantastico esercizio di matematica sull' uso della nostra moneta, molto più utile rispetto a tanti esercizi ripetitivi proposti da alcuni libri per i compiti delle vacanze; hanno  contato le monetine, se le sono divise, si sono comprate un pacchetto di patatine per merenda ed una bibita fresca. Un utile esercizio anche  per relazionarsi con chi non conoscono, per imparare a farsi coraggio, ad osare nelle giuste misure, a guadagnarsi i primo soldini e a decidere come spenderli. 
...a proposito...
chi  di voi desidera creare un braccialetto come quello nelle fotografie basta andare su youtube. Ci sono un sacco di  video tutorial. Ne troverete di bellissimi. Basta seguire le istruzioni con pazienza ( ....e vi regalo un prezioso consiglio : se utilizzate il telaietto state attenti da che parte  incominciate a infilare  gli elastici, sembra una stupidata ma è fondamentale..) 

Quelli creati dalla mia Emma naturalmente sono i più belli del mondo!!

Sogno un futuro sereno per le due piccole venditrici. Spero in un mondo in cui ci sia lavoro e guadagno per Emma e Matilde. 
Sogno un futuro ... più sereno,  "giusto" , rispettoso e umano,  di lavoro  " pulito" e guadagno sicuro per il giovanotto "steso" sul seno della signora e per tutti i suoi " fratelli" che ogni giorno  di giugno, luglio e agosto, sulle spiagge italiane, solo su quelle italiane,  entrano nelle nostre vite.
Sogno e spero in un lavoro dignitoso per tutti.
Il lavoro ci unge di dignità . Parole di Papa Francesco.





Idee per la lettura 


Per un' estate di letture piacevoli...
Per concludere questa mia paginetta dedicata a braccialetti e venditori ambulanti  di diverso genere suggerisco alle mamme di leggere ai loro bambini o con i loro bambini i libri di Roal Dahl ( illustrati dal bravissimo  Quentin Blake).
Emma ed io ne abbiamo letti diversi. Vi suggeriamo per ora  questi che sono un vero spasso e si leggono tutti in un fiato: 
Il dito magico
Io , la Giraffa ed il Pellicano
Il coccodrillo enorme
Matilde

Andate a dare un occhio al suo sito. E' meraviglioso....http://www.roalddahl.com

   

See you 
Giuditta