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domenica 22 giugno 2014

Campi di grano e di granoturco

La mia collega Loredana mi ha inviato queste tre fotografie.
Sono meravigliose!
Grazie





See you
Giuditta

venerdì 20 giugno 2014

Analisi logica: Un fiore che si espande

Avete mai pensato che disegnando un fiore come quello nella prima foto ed aspandendolo come  nella seconda  si può fare anche analisi logica? 
L' idea mi è venuta mentre ero in classe, durante un' ora " buca" , con la mia collega Loredana, che stava appunto lavorando con i bambini sulla frase minima e sulle espansioni.
Di fronte alla sua domanda, ripetuta più volte, cosa possiamo aggiungere a questa frase minima? Quali espansioni possiamo aggiungere? ....mi si è accesa una lampadina e sono intervenuta dicendo...
Bambini ... Pensate al fiore che abbiamo disegnato e a quando l' abbiamo espanso con i cerchi ! E' la stessa cosa. Il fiore rappresenta la frase minima e ogni cerchio, ogni petalo che aggiungete un'espansione...( in effetti sul quaderno di matematica avevano da poco disegnato un fiore con il goniometro e poi, mantenendo sempre quel fiore, l' avevano espanso con i cerchi creando appunto un fiore che si espande)

Ora Loredana ha fotocopiato alcuni fiori che i bambini hanno disegnato e li utilizzerà nel prossimo anno scolastico per fare analisi logica.
Che cosa ne pensate?

I mandala del maestro Camillo hanno delle potenzialità enormi.





Dal libro: Camillo Bortolato, Concentrazione e serenità con le cornicette e i mandala, Erickson.




See you
Giuditta

La mietitura

Stamattina abbiamo tagliato il grano e l' abbiamo steso in classe su un grande cartellone.
Le spighe sono belle gialle e secche. I chicchi fuoriescono facilmente.
Il giallo è il colore predominante. Il colore del caldo che parla di sole e estate.


Ora rimarranno in classe. Forse le appenderemo. Aspetteranno i bambini e a settembre saranno, con tutti i bimbi,  le protagoniste del nostro " iniziare scuola" insieme alle pannocchie che raccoglieremo nell' orto. Saranno le protagoniste del principio e di tutto il nostro anno di scuola.  Con esse daremo vita a tante attività che coinvolgeranno tutto il nostro plesso: pane, polenta, ricette, tradizioni, detti, proverbi, danze popolari e canti, filastrocche, poesie, lo spaventapasseri, il museo della vita del contadino, il mulino e tanto altro.
 
Questo è il nostro percorso, la storia del chicco di grano , da novembre ad oggi, partendo dalla semina a settembre con Nonno Dino.

Teniamo in mano i chicchi di grano e li adagiamo nella terra. Li tocchiamo, li accarezziamo, li annusiamo. Qualcuno chiede di assaggiarli. 
Li copriamo  di terra e aspettiamo. 
Nel frattempo ipotizziamo come sarà la piantina che uscirà dalla terra e come diventerà da adulta.
Aspettiamo.

 

Eccole. Sono spuntate. 
Siamo a gennaio.
 

Siamo a febbraio. Le piantine si alzano verso il cielo. 
Hanno bisogno di tanta luce e calore per diventare più forti e grandi.



Ancora la crescita.
Misuriamo quanto e' alto.
Siamo ad aprile.



Le piantine diventano sempre più alte. Compaiono le spighe.
Siamo a maggio.
 







Le spighe iniziano a seccare .
Siamo all' inizio di giugno.





Le spighe sono ormai secche.
Metà giugno: la mietitura



La maestra Loredana ed io tagliamo le spighe di grano: venerdì 20 giugno 2014
Sopra la mia cara collega e qui sotto io.



 
Si miete
 
O San Giovanni della mietitura,
apri le porte d’oro; è tempo ormai.
La falce è in filo e la messe è matura;
apri le porte d’oro ai  tuoi granai,
o San Giovanni della mietitura.
Eccoli i mietitori. Hanno percorso
le vie bianche di sole a schiere a schiere.
A ognun la falce rilucea sul dorso
come un tempo la daga al cavaliere.
Domani questa messe ampia cadrà. (P. Mastri)
 
I covoni

Sui campi disteso
al sole ed al vento
non ondula più
il biondo frumento.
Or tacite stanno
qua e là grandi spighe;
ai piedi vi accorrono
le industri formiche.
Che ricca cuccagna!
Si carican, vanno.
Che importa se pesa,
se grave è l’affanno?
Il lungo corteo
così laborioso
c’insegna che il grano
è un dono prezioso. (G. Consolaro)


.... per tante altre poesie sulla semina, sul grano e sul pane clicca qui:   La pappadolce

Le mie conclusioni, utilizzando le parole del maestro Gianfranco Zavalloni in La pedagogia della lumaca...( anche il disegno sotto è  del maestro Zavalloni. Disegnava in modo fenomenale. Andate a guardare i suoi disegni  I disegni di Gianfranco)
Coltivare a scuola e' un ' esperienza altamente educativa.
Coltivare  un orto significa imparare a rallentare perché si tratta di un' attività che richiede attenzione ai tempi di attesa, pazienza, maturazione di capacità previsionali. Grazie all' orto i bambini hanno migliorato le abilità manuali, ampliato le conoscenze scientifiche-tecnologiche e sviluppato il pensiero logico- interdipendente. Hanno unito teoria e pratica , cioè il pensare, il ragionare con il progettare ed il fare.
L' arte di coltivare la terra , che, storicamente, è stata fra le più disprezzate, ha tantissimo da insegnante a tutti noi.






See you
Giuditta


mercoledì 18 giugno 2014

giovedì 12 giugno 2014

Aggiornamenti dall' orto di scuola



          Dal bellissimo sito della maestra Mary
          http://www.maestramary.altervista.org


Oggi la maestra Loredana ed io ci abbiamo fatto un salto nel nostro orto di scuola. Ci siamo anche gustate qualche fragola e la cara maestra Lina, che ha coltivato pomodori e zucchine con i suoi bimbi di seconda e che ha condiviso con noi lo spazio quest' anno, ci ha fatto compagnia.
Ci siamo proposte, settimana prossima, di pulirlo un pochino, di estirpare le erbacce e renderlo più  bello e ordinato.

Ecco le fotografie delle nostre profumatissime fragole, del grano che sta seccando e del granoturco che sta crescendo.





Queste  invece sono le fotografie dei pomodori e delle zucchine della classe della maestra Lina.
Bravi piccoli contadini e brava la loro maestra contadina che ci sta seguendo alla grande.
Viva il nostro orto! Viva l' orto di scuola! 




Adesso  i miei pensieri si stanno concentrando qui...
Vi farò sapere ...
Le idee sono tante.




See you 
Giuditta




domenica 8 giugno 2014

Ultimi giorni di scuola. Cosa si fa?

                Dal sito della Maestra Mary
                 Il sito della maestra Mary

Finiamo quanto avevamo lasciato in sospeso...il nostro plastico. Innanzitutto. E' lì che ci aspetta, che aspetta di diventare ancora più bello, più di quanto lo è già.
Li lascio liberi di fare, di prendere le tempere, di versarle sui piatti, di preparare i pennelli, di decidere cosa e come colorare mentre io aiuto alcuni bambini nel rilegare i libricini  di  The very hungry caterpillar, di scienze e di geografia. Sono i libricini che racchiudono il nostro lavoro di un anno e tutto il nostro imparare.


Si organizzano e partono.
Rinfrescano la neve sulle cime delle montagne e creano delle zone di bosco. Terminano anche il fiume il cui percorso era tracciato solo in parte; creano  un laghetto alpino e infine  un bel mare con fresche e bianche onde che si infrangono sul promontorio, sulle isole e sulle spiagge. Quanto vorremmo farci tutti quanti un bel tuffo. Ci rinfrescheremmo da questo primo e grande afoso caldo. Ci vorrebbe un bel pullman o una super macchina  come sanno fare i Barbapapa' o un grande aereo come quello della Pimpa che arriva all' occorrenza e che ci porta, senza costi, dove vogliamo. Potremmo andare veramente al mare o in un altro bellissimo posto  secondo i nostri desideri.
Sarebbe proprio bello far geografia così volando dove si vuole.

Eccolo finito. 
Cosa ne dite? A noi piace tantissimo e ce ne siamo innamorati in fretta così come successe per il nostro plastico realizzato in seconda. Lo ricordate?  Lo trovate a questo link 
http://scuolacontrocorrente.blogspot.it/2013/06/il-plastico-mani-volenterose-al-lavoro.html
oppure in Etichette alla voce Tecnologia.





Un' attività molto amata dai bambini negli ultimi mesi di scuola, ed anche per molti la preferita durante l'anno scolastico,  è stata quella di mettere in pratica e di tradurre in realtà quanto hanno studiato in storia. Non ci è voluto molto....i bambini sono sorprendenti: mani, terra, acqua, legnetti, frutti e fantasia in abbondanza, cosa che non manca.
Ecco quindi la tribù, così si sono definiti, che crea colori naturali, che modella la terra per farne armi e un Dio da adorare  e cantare vasi o piatti in cui mangiare o riporre cibi.
Creatività e fantasia : 10 e lode.










24/03/2014
Tempo scuola e competenze
Per riempire il tempo scuola , un 'idea stupenda è che i bambini vadano in cortile a scavare una buca profondissima con la vanga , come fanno in ricreazione quando non sanno cosa fare usando dei miseri rametti .
Sarebbe il massimo per sviluppare abilità , competenze , persistenza, resistenza, forza , soddisfazione e tutto il resto.
Camillo Bortolato - Diario aperto


Più ci sporchiamo e più siamo felici. Siamo contenti con le mani nel terreno che scavano, cercano, estraggono, toccano, mescolano e modellano. 
Nella tribù tutto e' di tutti, si lavora per la comunità e ci si presta acqua e terra. 


Ultimo giorno di scuola. Emozioni.

I bambini sono felicissimi e eccitati.
Fanno il conto alla rovescia urlano mentre contano i secondi che mancano al suono della campanella.
Basta svegliarsi presto alla mattina.
Basta cartelle, fogli, quaderni e penne.
Basta gesso e lavagna.

Anch'io io sono contenta.
Sono contenta perché sono contenti.
Escono e salutano.
Vanno via più grandi di un anno e torneranno ancora più grandicelli.

Rientro a scuola, in classe. 
Io  e la nostra aula che ci ha ospitato a lungo.
Silenzio. Tanto silenzio; tutto tace  e mi mancano già.
Si sente già la loro mancanza.

See you
Giuditta

Waiting for Saturday 14th
Scarpette e tutù ❤️
La ballerina del mio cuore: Emma