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giovedì 1 agosto 2013

Abbasso la maleducazione


Coltiviamo la gentilezza

L' orto dei bambini a scuola. Spiacevole aggiornamento
(Vedi post precedente a questo intitolato L' orto a scuola)

Laigueglia, 1 agosto 2013


Fotografia del Movimento italiano per la gentilezza ( gentilezza.org) di Giorgio Aiassa

Gentilezza
Cara virtù obsoleta
Maleducazione
Cattiva "virtù" in aumento.
Mentre scrivo questo post, tanto per restare in tema, la coppietta nella camera di albergo accanto alla mia, litiga e litiga, voci alte, parolacce e forti rumori. Maleducati!


Ecco le ultime foto che ho fatto del nostro orto di scuola prima di partire.
Le ho scattate il 26 luglio, durante un caldissimo pomeriggio.
Ho trovato il nostro orticello in buone condizioni, i pomodori stanno maturando, il prezzemolo , le patate ed il basilico sono messi molto bene, le carote stanno così così.
Lascio soddisfatta la scuola con la promessa di tornarvi al mio rientro dopo il 10 di agosto.








Oggi, 1 agosto, mi telefona nonno Dino. 
A lui tutta la mia gratitudine. Con molta dedizione ed impegno mi sostituisce durante la mia assenza 
nella cura dell' orto, nonostante il grande caldo. Ha anche pensato a mettere la rete " anti grandine"
sui pomodori, pur di conservare al meglio il nostro prezioso lavoro. Sa quanto i bambini ci tengono. 
Lo sa perché ha vissuto con i miei cari alunni tutta questa bellissima esperienza ma lo soprattutto 
perché è una persona sensibile che vive quotidianamente a contatto con la natura e, chi vive e ama la natura, e' saggio, comprende e capisce gli animi umani.
Con dispiacere mi comunica una cosa che mai avrei voluto sentire. E mai avrei pensato di sentire.
Perché il rispetto per le cose altrui fa parte di me, da sempre. E penso, sbagliando, che faccia parte anche di chi entra in un giardino di una scuola e vi trova un orto coltivato dai bambini. Vedendolo  si dovrebbe pensare ... attenzione a non calpestare, guardo ma non tocco, quanto impegno! , che meraviglia, ma quanto lavoro,  che bravi...; al contrario chi l'ha visto non ha pensato a questo ma solo ad essere maleducato e irrispettoso, ad impossessarsi del nostro impegno, dei nostri Ori , come i bambini hanno definito i pomodori nella filastrocca  che hanno inventato per nonno Dino. Per noi  quei pomodori valevano davvero più dell' oro. Li' ci sta il nostro tempo nel seminare, l' attendere con pazienza la crescita, l' osservare ogni giorno i cambiamenti,  il pulire l' orto con le nostre mani, il 
nostro prenderci cura delle pianticelle anche durante le vacanze di Pasqua, il legare le piante alle
canne di bambù; ci stanno le nostre parole condivise, le tante supposizioni, i nostri sogni fatti di piccole cose, i nostri disegni;  ci stanno tutti i nostri gesti, piccoli ma di gran valore, che ci hanno reso  tanto felici, che hanno regalato momenti veri  di scuola viva. Ci sta l' impegno di nonno Dino, il suo tempo per noi;  ci sta la mia voglia e quella della mia collega Loredana di fare della nostra scuola una scuola di esperienza.
La " sgentilezza" si è portata via  le mie mille mille idee per la mia scuola di settembre.
La " sgentilezza", così voglio chiamarla anche se non esiste nel dizionario, per  non usare le solite e 
troppo ricorrenti parole come egoismo, maleducazione, inciviltà, scortesia, diffidenza, e' entrata nel 
cortile della scuola, quatta quatta, durante una mattinata parecchio afosa e si è impossessata 
ingiustamente  del nostro lavoro. Sono stati raccolti i pomodori maturi. Non è stata lasciata una 
patata. 
Sconforto e dispiacere. Perché non si toccano  e non ci si impossessa delle cose degli altri.
Il pensiero e' andato subito ai bambini. Che cosa diremo?  Che questo e' il mondo in cui si trovano a 
crescere, dove maleducazione  e egoismo la fanno da padroni?
Ci siamo detti, a fine scuola, che avremmo inventato un gioco. Avremmo indovinato, prima di 
scavare con le nostre mani, il numero delle patate che si nascondevano sotto la terra. Le avremmo 
contate una ad una,  ci saremmo inventati simpaticissimi problemi... se sotto ogni pianta di patata ci sono 5 patate... e le piante sono 10 , quante patate in tutto?..  Se abbiamo raccolto 30 patate e 
abbiamo 6 cesti, quante patate in ogni cesto?...Avremmo giocato a pesarle, le avrei utilizzate per 
insegnare le misure di peso.
Andiamo contro corrente. Portiamo rispetto per le cose degli altri.
Ai miei alunni insegnero' che l' egoismo e l' individualismo non portano da nessuna parte.Riportiamo ala luce senso civico e cortesia. Diffondiamo il virus della gentilezza, come dice la signora Condorelli Daniela, mamma di un mio alunno e persona che stimo molto.  Il suo bellissimo articolo si trova sul numero 30  del 1 agosto 2013 di L'Espresso  e si intitola " Sai ancora essere gentile?". Leggiamolo.
Bye
Giuditta





















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