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domenica 15 dicembre 2013

Centesimi, euro, frazioni e numeri decimali

A scuola con la signora Volpe e la signora Formica


La signora Volpe e' simpaticissima; se ne sta seduta comoda comoda in poltrona e ti suggerisce che cosa fare. La signora Formica se ne sta nascosta dietro Volpe. Quando la si vede lavora sempre sodo.

 





(Se volete incontrare la signora Volpe e la Signora Formica le trovate sul testo della linea del 1000.)


Con lo strumento della linea del 100  del maestro Camillo Bortolato e' facilissimo imparare a sommare e sottrarre euro e centesimi.
Provare per credere!  Io ci ho provato, e ormai sono ben tre anni che ci provo, perché credo nella strada che il maestro ci suggerisce, una strada che sta dalla parte dei bambini. Una strada che:
- si limita a fare l' essenziale a scuola
- si focalizza su un obiettivo alla volta
- non allunga il programma inserendo troppa didattica fine a se stessa
- non usa altro metodo che non sia quello di provare, nel senso di agire, fare, sperimentare
- evita eccessive istruzioni verbali
Io ai miei bambini dico sempre... " adesso facciamo una cosa da grandi, difficile... Vediamo un po'". Li guardo  e non sono spaventati. Aspettano . Li sfido, cerco di metterli in difficoltà, li faccio volare in alto.  Credo che in alto ci possono arrivare, chi prima o chi dopo, ho fiducia che tutti ci arriveranno.
E ricordo sempre che ci sono alunni che riescono ad apprendere solo in uno stato di rilassamento , perché l' ansia appanna immediatamente il loro schermo mentale. 
Alla mia sfida i bambini rispondono : " ma maestra quello che ci fai fare noi lo sappiamo già..." . Ed è vero, ogni volta mi sorprendono, lavorando serenamente. Anche in questo caso, dopo aver completato le pagine,  chiedendo ad alcuni di loro per quale motivo hanno fatto così in fretta e correttamente, la risposta e' stata perché e facile.
Ed io, cari bambini, sono e' accordo con voi, così e' proprio facile. Grazie maestro.

... Ed alla fine del percorso qualche alunno avrà la sensazione di non aver imparato niente di più 
di quel che già sapeva, tranne nuove parole, allora vuol dire che avrà capito tutto della matematica...


Ritorniamo all' armadio.
Un armadio, cioè 100 palline e quindi un centinaio ( noi a scuola ci diciamo anche 100 vestiti, pantaloni o quello che ci piace), corrisponde ad un euro e quindi ogni pallino e' un centesimo.
Gli euro vengono presentati  contestualmente alle frazioni decimali e ai numeri decimali perché nella sintesi si ha la cognizione delle parti. 
Tutto è presentato insieme. Gli euro sono un riferimento della vita quotidiana e i decimali hanno le stesse immagini del centinaio. La virgola viene accolta come un nuovo linguaggio, con " accettazione" . Lasciare la gioia della scoperta , posticipando le spiegazioni.
Partendo dall' armadio, dallo strumento, quindi dalla base come dice il maestro, il percorso  e' quello della salita alla cima della montagna dove incontriamo, partendo dalla base, prima le immagini, poi il linguaggio verbale che fa da ponte e, infine, il linguaggio scritto sulla cima. Invertendo il percorso perdiamo il significato  e ci troviamo con simboli scritti che equivalgono a gusci vuoti.
Mi piace moltissimo questa espressione. Esprime pienamente le caratteristiche della scuola  di oggi che rischia di creare molti gusci vuoti. 
Dobbiamo avere il coraggio di andare ControCorrente.
Dobbiamo allontanarci da quell' insegnamento che cammina su una strada sbagliata, la strada del CORRERE, FARE IN FRETTA, FARE TANTO; la strada che abusa dell' attenzione di chi ascolta, la strada del poco AGIRE, SPERIMENTARE E SCOPRIRE.

Una fotografia di una pagina del libro LA LINEA DEL 1000

Prima di completare il libro usiamo lo strumento, come mostra il maestro nel video( per il video vedi il link diretto alla fine del post)




Primo esempio (riferito alla fotografia della pagina del libro della linea del 1000)
Una monetine da 50 centesimi, una da 5 centesimi e una da 10. ( sommiamo e sommando qualcuno di loro applicherà  la proprietà commutativa  e invece di sommare 50+ 5+ 10 nella sua mente farà 50+10+ 5)
Risultato 65 centesimi che scritto sottoforma di numero decimale si presenta così € 0,65.
Scriviamolo anche come frazione  e coloriamo poi l ' armadio. ( ... Ed aggiungo poco, come ... Vedete bambini questa e' una frazione , come la leggo? 65 centesimi , proprio come0,65; 65 su 100, coloro 65 palline su cento, numeratore, linea di frazione e denominatore, così iniziano a familiarizzare con le parole...)
UN GIOCO.
Facciamo notare che lo stesso linguaggio si può rappresentare con scritture diverse.

A questi esercizi "abbino"  l' attività OGGI A PRANZO MANGIO. Vedi il post  cliccando QUI
Con il libro della linea del 1000 utilizzo anche il CD-ROM Matematica al volo in terza con la Lim. Contiene tutto il programma  giorno per giorno con la Lim. La presenza delle animazioni  e le utili indicazioni audio  sull' esecuzione degli esercizi  permettono ai bambini un apprendimento autonomo. Tutto il CD-ROM  e' strutturato veramente bene . La parte poi relativa alla geometria intuitiva e alle cornicette e' fantastica. Viene spiegato passo per passo che cosa bisogna fare utilizzando gli strumenti appropriati. 
Io, una volta, quando non c' era la Lim, facevo così. Facevo venire quattro o cinque bambini alla volta alla cattedra e mostravo loro come tracciare una linea di 10 cm o come disegnare un angolo di 30 gradi. Ora , con la Lim, ... e con super strumenti come questi, creati a doc, tutto  è' semplificato 
perché i bambini hanno la possibilità di vedere  e rivedere il procedimento quante volte vogliono e l' insegnante può aggiungere delle brevi indicazioni.


N.B. : Le parole scritte in corsivo sono del maestro tratte da  La linea del 1000 e altri strumenti per il calcolo Camillo Bortolato, Edizioni Erickson
Clicca qui per vedere il video di presentazione del maestro LA LINEA DEL 1000

See you
Giuditta❤️



Buon inverno a tutti. 
E speriamo che nevichi.
So che la neve causa molte difficoltà ...
Ma è così bella, così romantica.
E che inverno sarebbe senza neve?

" Per me senza la neve, l' inverno e' una bugia". Emily Dickinson❤️

sabato 14 dicembre 2013

Natale


... Che sia un Natale di vero amore.
Di affetto e generosità 
Di pace e serenità .❤️



Il mistero del Natale

La Luce guardò in basso

e vide le Tenebre:
"Là voglio andare"
disse la Luce.

La Pace guardò in basso

e vide la Guerra:
"Là voglio andare"
disse la Pace.

L'Amore guardò in basso

e vide l'Odio:
"Là voglio andare"
disse l'Amore.

Così apparve la Luce

e risplendette.
Così apparve la Pace
e offrì riposo.
Così apparve l'Amore
e portò vita;
questo è il mistero del Natale.

L. Hausman

A present for you❤️














... Natale a casa  mia❤️









In classe

Christmas crackers e alberello




See you 
Giuditta

VanityFair.it : Perché dobbiamo ricominciare a dare ragione alla maestra



La maestra ha ragione

Francesca Tricomi ci parla di una generazione che rischia di crescere inetta e prepotente. A causa dell'eccessiva accondiscendenza dei genitori. E della loro mancanza di spirito critico

Ecco l' articolo completo.

" La maestra ha ragione". Quando eravamo piccoli e amavamo lamentarci della scuola, i nostri genitori erano di solito irremovibili: «La maestra ha ragione», dicevano. Anche quando non erano del tutto convinti. Anche quando non era vero. Oggi, invece, le cose sono cambiate. Oggi la maestra ha spesso torto. Hanno ragione i figli, sempre. O quasi. A porre l'accento su questo fenomeno è stata, alcuni giorni fa, Francesca Tricomi con una lettera inviata a Mario Calabresi, direttore de La Stampa. Nella missiva Francesca (felice mamma di due figli che lavora al Centro di Innovazione di Telecom Italia dove studia e monitora l’evoluzione di società e tecnologia) rifletteva sul futuro di questi bambini, educati ad avere sempre ragione. Noi l'abbiamo incontrata per capire perché è urgente ricominciare a dare ragione alla maestra.

Cosa l'ha spinta a scrivere questa lettera?
«Solitamente si scrive per due motivi: perché si è innamorati di un'idea oppure perché si è arrabbiati. Nel mio caso valgono entrambe le regole. Sono innamorata dei miei figli e dell'infanzia e sono arrabbiata per alcuni episodi che ho visto capitare negli ultimi anni. Episodi che mi hanno indignato e mi hanno convinto a prendere in mano la penna. "Ci sono cose che vanno scritte", ho pensato».

Quali episodi?
«Frasi che ho sentito, vicende che mi sono state riportate dalle amiche. Diversi casi che hanno reso evidente l'esistenza, oggi, di una grossa emergenza educativa. Per esempio, ho sentito numerosi genitori lamentarsi del comportamento delle insegnanti dei loro figli: "Poverino, gli hanno dato troppi compiti"; "Poverina, le hanno chiesto di imparare una poesia di Carducci"; "Poverini, li hanno costretti a vedere il film del brutto anatroccolo e si sono messi a piangere". Ho capito che i genitori sono sempre pronti alla critica, ma non più nei confronti dei figli, bensì dei loro insegnanti! È come se il mondo si fosse capovolto».

Una volta le maestre avevano sempre ragione, i figli torto.
«Esatto. La nostra generazione è cresciuta così, e molte generazioni prima di noi. Oggi, invece, è il contrario: i bambini sono perfetti. E devono avere sempre ragione. I genitori si arrogano il diritto di salire in cattedra e giudicare gli insegnanti, il loro comportamento e persino il programma didattico. Anche se non è il loro mestiere e, la maggior parte delle volte, non sanno di cosa parlano. L'importante è accondiscendere alle richieste e alle lamentele dei figli. Trasformandosi, più che in genitori, in avvocati difensori».

Quali sono i rischi di questo comportamento?
«Il rischio è quello di crescere una generazione di figli seduti e inetti, oppure di prepotenti che credono di sapere tutto. L'eccessiva accondiscendenza priva i bambini di quelle sane critiche che li aiutano a crescere. Li priva dell'esperienza, altamente educativa, di dover affrontare e accettare una visione del mondo diversa dalla propria. Li preserva ingiustamente dall'occasione di combattere per le proprie idee, di ambire all'emancipazione. Nel tentativo di proteggerli, in realtà li danneggiamo».

Cosa possiamo fare per invertire la tendenza?
«Tornare a dire no. Perché, lo sappiamo, i no aiutano a crescere. E ricominciare a criticare i propri figli quando è il caso, perché è utile prima di tutto a loro. Al percorso di crescita e di emancipazione che devono compiere per diventare degli adulti consapevoli e intellettualmente onesti. Quando si tratta del rapporto scuola-famiglia, poi, dobbiamo assolutamente tornare a dare ragione alla maestra. Non perché è infallibile (sappiamo bene che non è così), ma perché i bambini devono comprendere che le loro azioni hanno delle conseguenze e che la mamma e il papà non saranno sempre pronti a coprire le loro spalle. È una mia opinione, ovviamente, e non ho la pretesa di aver ragione. Ma sono convinta che ci sia una vera e propria emergenza educativa. Che dev'essere risolta al più presto».

venerdì 13 dicembre 2013

Peppa pig in English

Propongo due video interessanti da far vedere ai bambini in lingua inglese  in occasione del Natale.






  


Enjoy them!

See you
Giuditta


Christmas crackers


CHRISTMAS CRACKERS
Questi li abbiamo costruiti noi 



What is a Christmas Cracker?
Christmas Cracker is a brightly coloured paper tube, twisted at both ends. A person pulls on each end of the cracker and when the cracker breaks, a small chemical strip goes “Pop” and the contents fall out. copyright of projectbritain.com
Christmas Cracker

Christmas Cracker on a plate

Crackers are very traditional items to have at Christmas.
What is inside a Christmas Cracker?
Christmas cracker traditionally contains a paper crown, a small gift and a joke written on a slip of paper.
The gift in a cracker depends on how much you have paid for the cracker.The more you pay the better the quality of the gift.
A box of 12 crackers costing £10 could come with gifts such as a shoe horn, compact mirror, playing cards, screwdrivers, address book, tape measure, pad lock, bottle opener, tweezers, travel chess, photo frame and pen.
How to pull a cracker
The traditional way to pull a cracker is crossing your arms and ..
image: pulling a cracker
... pulling a whole circle of crackers around the table.
Everyone holds their cracker in their right hand and pulls their neighbours cracker with the free left hand.
image: holding a cracker
Why do we wear king's paper crowns?
We wear paper hats on special occasions like Christmas Day and birthday parties. The tradition of wearing hats at parties goes back to the Roman Saturnalia celebrations (celebrated around 25 December) when the participants also wore hats.

The idea of wearing a paper crown may have originated from theTwelfth Night celebrations, where a King or Queen was appointed to look over the proceedings.

The paper crown hats we wear today are found inside the Christmas crackers

lights

History of Christmas Crackers
Who invented the Christmas Cracker?
Christmas crackers were invented by Thomas Smith in 1846.
During a visit to Paris he came across the bob-bon, a sugar almond wrapped in tissue paper (with a twist either side of the centrally placed sweet). Thomas decided to try selling similarly wrapped sweets in the lead up to Christmas in England. His bon-bons sold well at Christmas but not at other times of the year.
In the early 1850s Thomas came up with the idea of including a motto with the sweet. As many of his bon-bons were bought by men to give to women, many of the mottos were simple love poems.
In about 1860, Thomas added the banger, two strips of chemically impregnated paper that made a loud noise on being pulled apart. At first these novelties were called 'cosaques', but they soon became known as 'crackers'.
Unfortunately for Thomas, his 'cracker' idea was copied by other manufactures and so he decided to replace the sweet with a surprise gift. 
When Thomas died his two sons took over the business. The paper hat was added to the cracker the early 1900s and by the end of the 1930s the love poems had been replaced by jokes or limericks. 

E QUESTI SONO MIEI. DIRETTAMENTE DAL REGNO UNITO
DENTRO CI SONO, come regalino, LE RENNE DI FATHER CHRISTMAS .❤️

See you
Giuditta

sabato 7 dicembre 2013

Albero, presepe e ricordi

Domani prepariamo l'albero e il presepio. Non ne vedo l' ora. ❤️
La mia casa e' sempre bellissima ma in occasione del Natale l' adoro perché diventa veramente speciale e magica.
Prepariamo l' albero e il presepio sempre l'8 di dicembre, alla festa di Maria, alla sua Annunciazione.

Mi piace vestire l'albero di tutti gli addobbi che acquisto di volta in volta in ogni anno; sono addobbi molto diversi tra loro ma sull' albero si sposano meravigliosamente. Sono addobbi che mi sorprendono sempre quando ogni anno li tolgo dalle scatole per appenderli all' albero. Sono sempre bellissimi e bellissimi sono anche  i miei carillon natalizi. Nei prossimi giorni li fotografo e vi faccio vedere quanto sono belli.
Per il presepio lascio spazio a Emma alla sua fantasia e creatività . Da sempre le piace realizzare il prato e il cielo prendendo un cartoncino bianco e stendendoci delle belle pennellate di tempera verde o blu. 


In questa occasione mi viene in mente  la copiosa nevicata del 2009. 




Emma, nonno Dino ed io realizzammo un simpatico Little Snowman con una bella carota come naso che Emma pian piano si mangio'. Fu proprio una bella giornata.









Emma prima, piccina piccina. Tenera, indifesa come un uccellino nei suoi primi voli.
Emma adesso, in questi giorni, un fiore che sboccia ogni giorno nella sua meraviglia.
Ed io ti guardo. Sono felice.
La ballerina del mio cuore.

See you
Giuditta


P.s. Propositi per il Natale
Devo recuperare la ricetta dei miei buonissimi biscottini natalizi....❤️. Pinetti, cuoricini, stelline e gingerbread men.
Sto imparando a suonare WE WISH YOU A MERRY CHRISTMAS  con il pianoforte❤️.
Preparerò le tagliatelle e i tagliolini. Yummy! ❤️

venerdì 6 dicembre 2013

Appendimi al tuo albero

 NATALE SI FA SEMPRE PIÙ VICINO 
Utilizzando le catenelle che i bambini realizzano spesso e volentieri come " riempitempo" mi sono inventata dei semplici e carini addobbi per l' albero di Natale. 
Abbiamo arrotolate  le catenelle sui cartoncini tagliati a forma rotonda; le abbiamo poi incollate con il Vinavil e abbiamo aspettato che si incollassero per bene.  Questo e' il nostro risultato. 
Se vi piacciono correte domani  al mercatino di Albiate. 
Li troverete in vendita insieme ai nostri Christmas crackers.❤️ 








See you
Giuditta


   
           Insieme in cielo